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La vignetta autostradale diventa digitale

Gli Stati hanno approvato, a partire dal 2022, l’introduzione della vignetta digitale. Resta valida l’opzione di acquistare il classico bollino

La vignetta autostradale digitale diventa realtà, a partire dal 2022. Il Consiglio degli Stati ha approvato il testo di Martin Candinas (esponente grigionese PPD), già licenziato a marzo dal Nazionale e che ha da sempre goduto del supporto del Consiglio federale.

Dal 2022 gli automobilisti potranno acquistare la vignetta autostradale attraverso i canali tradizionali o ricorrere al tagliando digitale, acquistabile via internet e previa registrazione.

L’investimento previsto, compreso in una forchetta tra i 4 milioni e i 5 milioni di franchi svizzeri (che a una prima analisi appare spropositato) permetterà un’apprezzabile diminuzione dei costi di gestione e, nel contempo, renderà più oliata e facile per gli automobilisti l’applicazione del contrassegno.

La grana privacy
Al momento attuale, pure riconoscendo di sponda il problema della privacy, a Berna stanno ignorando il pacchetto di leggi chiamato Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), come da regolamento 2016/679 che impone alle risorse web un iter per rispetto della riservatezza degli utenti. Il legislativo ne fa una questione interna mentre, così come da volere di Bruxelles, è continentale.

Il GDPR si applica a tutte quelle risorse web raggiungibili dai cittadini europei e, a partire dal 2022, la procedura di acquisto online sarà certamente apprezzata anche da chi, vivendo all’estero, deve attraversare la Svizzera.

Anche quando – e va riconosciuto lo spirito pioneristico – le autorità elvetiche si aprono all’innovazione, rifiutano sistematicamente di affidarsi a persone capaci di implementare le soluzioni nel migliore modo e secondo i crismi e i protocolli. In questo caso gli Stati, riferendosi alla privacy, hanno sollevato un problema ampiamente gestito da quelle norme europee a cui, trattandosi di risorse online, anche la Svizzera deve adeguarsi.