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Gobbi assente, De Rosa non ha avuto il guizzo. 30mila cittadini ignorati

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A novembre del 2019 l’Associazione StopARP ha scritto al dipartimento delle Istituzioni (DI) e al dipartimento della Sanità e della Socialità (DSS) chiedendo un incontro con i rispettivi direttori. Incontro che è stato accordato e pianificato per il 24 gennaio 2020.

Poche ore prima Orlando De Maria, presidente dell’Associazione, ha ricevuto un’email dalla direttrice della divisione Giustizia, Frida Andreotti.

La signora Andreotti sostiene che il tenore dell’incontro (qui la sua email) giustifichi l’assenza dei capi dipartimento. Resta il fatto che tale tenore era noto a tutti già a novembre 2019, quando l’incontro è stato chiesto e, nel contempo, resta il fatto che i direttori dei dipartimenti coinvolti, non hanno espresso una parola in merito, lasciando ai sottoposti il compito di farlo.

L’incontro, comunque avvenuto, ha visto al tavolo i rappresentanti dell’Associazione StopARP e la signora Frida Andreotti, già nota per avere candidamente ammesso durante la trasmissione Patti Chiari del 3 maggio 2019, che le ARP fanno ciò che vogliono senza seguire in modo omogeneo le leggi vigenti. Una simile esternazione, in un contesto politico e istituzionale ordinato e serio, sarebbe costata qualche testa. A Bellinzona, invece, tutto è rimasto silente. Tant’è.

Cosa stride nell’assenza dei capi dipartimento
L’Associazione StopARP riunisce diverse centinaia di cittadini vessati dalle Autorità Regionali di Protezione (ARP). Queste centinaia di persone, con genitori, figli, coniugi, non meritano di essere ascoltate in modo fattivo da chi ha la responsabilità funzionale, ovvero i capi dipartimento, di ciò che è stato fatto loro.

Ancora prima, le curatele in Ticino sono circa 8mila, a cui si aggiungono gli innumerevoli casi di divisione coatta di coniugi, anziani, genitori, figli e altre atrocità commesse con leggerezza. Sono circa 30mila, in Ticino, le persone la cui vita è demolita da un’ingerenza statale inadeguata e violenta.

È quindi lecito chiedersi quanti cittadini sono necessari per avere l’attenzione del ministro Norman Gobbi e del suo pari Raffaele De Rosa. 100mila? 150mila? A quante persone deve essere impedito di vivere in modo autonomo e degno, prima che ci si chini realmente su un problema che fa del Cantone Ticino uno stato, da questo punto di vista, tribale?

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