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Apple ricomincia a innovare

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Cupertino ritorna a essere in cima alla classifica della culla hi-tech. Apple, azienda associata per antonomasia alla cittadina della contea californiana di Santa Clara, ritorna a brillare.

Un anno fa il calo delle vendite di iPhone in Europa è stato del 22%, il 17% a livello globale.

Le ragioni sono molteplici. Il mercato cinese in contrazione (e, forse, attore di un tacito ammutinamento dei prodotti Apple), la costante apparizione sul mercato di telefoni “altrettanto validi” e a costi più abbordabili e l’assenza di voglia, anche da parte degli apple-maniaci, di sborsare cifre considerevoli per acquistare un nuovo telefono poco più performante di quello già posseduto. Prima o poi sarebbe dovuto succedere, nessuna azienda è perennemente immune dalle cadute dall’Olimpo.

Oggi Apple, e l’evento del 15 settembre durante il quale sono state mostrate le novità lo ha certificato, è un’azienda capace di integrare servizi e hardware affinché i due si spingano vicendevolmente. Apple Watch, l’orologio sempre più intelligente è una miniera di servizi. Fitness +, servizio nuovo e innovativo, coinvolge gli sportivi di ogni età e genere. Esercizi sempre aggiornati, dati e statistiche (accompagnati da musica adatta all’occasione) per aiutare chi vuole raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. Semplice e geniale. Come goderne appieno se non si possiede un orologio Apple? Impossibile.

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L’impronta di Tim Cook
iPhone “low cost”, i nuovi iPad che fanno impallidire, per potenza, molti personal computer (tastiere e mouse su cui punta molto Apple servono a spingere le persone a lasciare i pc in favore dei tablet con la Mela) ma, soprattutto, i servizi.

Cook ha voluto “One”, un abbonamento che include diversi servizi. Nella giungla attuale in cui musica, video, giochi, storage e altre risorse hanno ognuna un proprio abbonamento, ognuno dei quali richiede un account, Apple ha fatto un bundle di tipo “all in one”. Per 14 euro e 95 al mese l’utente può avere Arcade, TV+, Music e iCloud. Oggi l’abbonamento ad Apple Music costa 9,99 euro al mese, One sembra essere un affare imperdibile. Quindi il calcolo industriale su cui Cupertino basa le proprie politiche di prezzo è stato stravolto, puntando ovviamente su un sempre crescente numero di sottoscrizioni.

E la firma finale, il tocco dell’artista, è il piano Famiglia che permette di estendere One a 5 persone a un costo di 19,99 euro al mese.

Il valore sinergico di tutto questo è semplice: godi appieno dei servizi soltanto se hai dispositivi Apple e, tra orologi, telefoni, tablet e computer c’è l’imbarazzo della scelta. Continuano a costare più dei prodotti della concorrenza, ma diventano di nuovo status symbol riverniciati di fresco. Si passa dal mero “io posso permettermelo” al “la nostra è una famiglia tecnologica”.

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