LOADING

Type to search

ARP News

Cara Marianna, perdonali

Avatar
Share
marianna, arp 5, norman gobbi, il cronista, ilcronista

Cara Marianna, abbiamo letto tutti con sgomento cosa ti è successo. Sappiamo che il tuo calvario sta durando dal 2018 e sappiamo altrettanto bene che, ci fossero in Ticino autorità mature e coscienziose, la questione si sarebbe esaurita sul nascere.

Noi ti siamo vicini, Marianna. Ci abbiamo provato, ricordi? Quando l’Autorità di Protezione 5 di Massagno ti ha tolto il bimbo per motivi futili e lesivi della dignità umana.

Ora tuo figlio è con il padre, autorizzato dall’Autorità Regionale di Protezione 5 a fare un viaggio in Italia che sarebbe dovuto durate due settimane e, invece, si sta protraendo fino al punto di non avere fine. E ora tu, nell’indifferenza di chi ha causato il problema, hai paura di non poterlo più vedere.

Un calvario iniziato nel 2018 e al cui proposito, a marzo del 2019, l’Associazione StopARP ha lanciato un appello al direttore del dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi, affinché intervenisse per rimettere nei ranghi lo sfacelo che l’ARP 5 stava compiendo. Uno sfacelo fatto di pregiudizi, di spregio dei diritti umani, di totale incuria del più debole. Una classica storia sul cui palcoscenico figura una qualsiasi delle sedi ARP ticinesi.

A niente sono valse le tue ragioni, a niente è valso l’appello, a niente sono valse le tue proteste.

Sai cosa c’è, Marianna? C’è che sei in buona compagnia. Quanti figli ingiustamente sottratti ai genitori? Quante Marianna Zhukova piangono reazioni istituzionali sproporzionate? Questo è il risultato che si ottiene quando le istituzioni sono prepotenti e incompetenti, i politici guardano altrove o dicono “sa po’ mia” e la magistratura dorme.

Marianna, perdonali.

Intanto, l’AGNA (Associazione Genitori Non Affidatari) chiede che al personale delle ARP vengano applicati gli stessi criteri richiesti ai procuratori. Che sia la volta buona?

 

Tags:

You Might also Like