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Chiudere i confini, eh?

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povertà svizzera, il cronista, ilcronista

Nei momenti di tensione occorre più che mai utilizzare il proprio cervello, senza cedere alle urla dissennate di populisti, leghisti e sovranisti. A coloro che urlano in modo sconnesso che occorre chiudere i confini, i fatti rispondono che sarebbe un’ottima idea, ma per impedire ai cittadini dei paesi confinanti con la Svizzera di ammalarsi.

L’indice contagiati per 100mila abitanti inchioda la Svizzera nelle parti alte della classifica, complici le misure all’acqua di rose decise dal governo e alla perenne difficoltà delle autorità di affrontare in modo proficuo le situazioni complesse.

Questo è quanto: negazionisti, populisti e riduzionisti se ne facciano una ragione.

La mappa, elaborata da Giuditta Mosca sulla base dei dati aggiornati al 19 novembre 2020 rilasciati dall’ European Centre for Disease Prevention and Control, può essere consultata nel dettaglio cliccando sui singoli Paesi.

Il rapporto di “amore e odio” con l’Italia, che spinge politici di discutibile capacità di lettura della realtà, spinge a fare credere che in Italia la situazione Covid sia peggiore che in Svizzera ma, facendo leva sul proprio cervello e non su quello altrui, ciò che emerge è molto chiaro: la Confederazione ha 10.772 malati ogni 100mila abitanti, l’Italia ne ha 7.773 ogni 100mila abitanti. Ridotto all’essenziale e sempre sulla base di 100mila abitanti, lItalia ha il 72,15% dei malati rispetto alla Svizzera. I confini, secondo alcuni irresponsabili e facinorosi, diventano strumento di prevenzione. Qui l’unico confine a essere messo in dubbio è quello che divide la frottola dalla stupidità.

Oggi la situazione è questa. E se qualcuno crede che la centralità del dibattito vada all’uso delle mascherine, è certamente libero di farlo. Noi il nostro compito lo abbiamo assolto. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

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