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La supremazia quantistica è cinese (per il momento)

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jiuzhang, il cronista, ilcronista

Usa particelle di luce ed è in grado di risolvere in 200 secondi un’operazione per la quale un computer tradizionale impiegherebbe 600 milioni di anni.

La Cina supera quindi Google (e gli Usa), il cui computer quantistico più performante, Sycamore, è in grado di risolvere in tre minuti un’operazione che impegnerebbe un computer per circa 10mila anni.

L’impresa cinese, documentata su Science, apre una nuova frontiera ma con dei limiti. Jiuzhang è in grado di fare soltanto ciò che fa, al contrario di Sycamore. Che la tecnologia nasca dall’intreccio di avanzamenti tecnologici precedenti però non è un segreto. Il team di Jian-Wei Pan (University of Science and Technology of China) ha integrato i fotoni, le particelle di luce, offrendo alla comunità globale di scienziati una nuova strada da percorrere per il progredire dei computer quantistici.

La supremazia quantistica, oggi almeno, è poco più di una medaglia da apporre al petto, peraltro a titolo temporaneo, considerando che nel giro di pochi mesi avviene un sorpasso.

L’utilità dei supercomputer quantistici sta proprio nella loro capacità di svolgere operazioni complesse: ne possono godere tutte le discipline scientifiche e non, a partire dall’astronomia, passando dalla fisica e dall’analisi di Big data per trovare risposte alle domande che ancora oggi non trovano risposte.

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