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Windows 11, tutto quello che c’è da sapere

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Windows 11 sarà disponibile nella sua versione definitiva presumibilmente a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre di questo 2021. Il nuovo sistema operativo di Microsoft risponde a specifiche necessità di sicurezza, tant’è che potrà essere istallato su computer dotati di TPM 2.0, un chip che verifica l’integrità dell’hardware e delle sue comunicazioni.

Si potrà installare anche su pc non del tutto idonei ma, come vedremo tra poco, al contrario di quanto dicono i media, anche quelli di settore, chi si trova bene con Windows 10, non ha motivo di fare il grande salto.

La distribuzione di Windows 11 avverrà mediante il canale di aggiornamenti degli attuali sistemi operativi e, quando sarà pronto per il download, ogni singolo utente verrà avvisato. Chi possiede un computer con Windows 10, 8.x oppure 7 non dovrà pagare un centesimo per l’aggiornamento. Gli altri possono ovviamente acquistare una licenza se lo desiderano.

Applicazioni e smartphone

Microsoft dice addio a Skype in favore di Microsoft Teams, strumento diventato popolare durante la pandemia. (Tuttavia gli affezionati potranno prelevare Skype a parte senza sborsare un centesimo).

Ci sarà il supporto delle app Android (interfacciate tramite l’Amazon App store) che potranno quindi essere utilizzate sui computer.

La funzione Snap Layouts permette una più comoda e snella disposizione delle finestre di lavoro, cosa comoda per chi ha display grandi o multipli.

Lo store di Microsoft è stato ridisegnato e ampliato nei contenuti.

A meno di casi specifici e a loro modo eccezionali, tutto ciò non giustifica il passaggio immediato degli utenti di Windows 10 a Windows 11.

Interfaccia grafica

Si fa un gran chiacchierare dell’interfaccia grafica completamente rivista. In effetti è “ringiovanita”, con il menù posizionato al centro e a sua volta reso meno chiassoso. Reso dinamico, il menù si modifica per proporre in bella vista le applicazioni più usate. Tutto molto comodo, certo, ma ancora insufficiente per passare da una versione all’altra del sistema operativo.

Gaming

Il supporto HDR – ovviamente soltanto sui computer compatibili – insieme al nuovo Xbox Game Pass, rende le esperienze di gioco più interessanti e godibili ma, gamer incalliti a parte, anche questo non sembra un motivo per fare subito il passo verso Windows 11.

Prerequisiti

Al di là del TPM 2.0 (anche se probabilmente si tratta di un prerequisito essenziale che non sarà più tale tra qualche mese) e dell’esclusiva versione a 64 bit, le specifiche hardware sono pressoché le medesime di Windows 10.

  • Processore a 64-bit da almeno 1 GHz
  • 4 GB di RAM
  • 64 GB di spazio disponibile su disco fisso
  • UEFI compatibile Secure Boot
  • TPM 2.0
  • GPU compatibile con DirectX 12 / WDDM 2.x
  • Una connessione internet (per Windows 11 Home)
  • Uno schermo più grande di 9″ con risoluzione HD (1366×768)

In conclusione

Chi ha un computer assemblato con hardware riconducibile agli ultimi 5 anni può tranquillamente migrare – almeno in principio – a Windows 11. Anche se, al momento, non c’è alcuna necessità obiettiva di farlo.

 

 

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