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La classifica dei passaporti più ‘potenti’

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Come ogni anno Henley & Partners, società londinese che si occupa di fornire a governi servizi di consulenza su politiche di cittadinanza e residenza, ha reso pubblica la sua classifica dei passaporti che permettono di viaggiare più agevolmente.

Il Passport Index viene stilato prendendo in considerazione il numero delle destinazioni a cui i cittadini possono accedere senza visto. La fotografia che viene scattata è particolarmente interessante quest’anno per via della pandemia, perché la mobilità nel mondo è cambiata a causa delle restrizioni che hanno interessato il globo ma in maniera diversa con variazioni, non solo per Continente, ma spesso da Paese a Paese.

I passaporti più potenti (qui l’infografica completa)
1. Giappone (193 destinazioni)
2. Singapore (192)
3. Corea del Sud, Germania (191)
4. Italia, Finlandia, Spagna, Lussemburgo (190)
5. Danimarca, Austria (189)
6. Svezia, Francia, Portogallo, Paesi Bassi, Irlanda (188)
7. Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Nuova Zelanda (187)
8. Norvegia, Grecia, Malta, Repubblica Ceca (186)
9. Canada, Australia (185)
10. Ungheria (184)

Interessante notare che, per trovare un passaporto europeo, occorre fare scivolare gli occhi fino alla terza posizione. Di fatto l’Ue, nata per essere unione, si è ritrovata molto frammentata durante i periodi di lockdown “duro” del 2020.

Altrettanto interessante è notare che i paesi dell’Est del mondo, laddove la pandemia ha trovato origine e anche terreni fertili, coincidono con quelli che hanno la maggiore mobilità. In particolare il Giappone, che svetta su tutti, ha mostrato altalenante scetticismo nei confronti del Covid-19 e, proprio in questi giorni, ne sta pagando le conseguenze e si trova costretto ad attuare misure restrittive d’urgenza.

Anche l’indice della mobilità nasconde informazioni riguardo al Covid e alle misure adottate. Il mondo sta cambiando da qualsiasi punto di vista lo si guardi.

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